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I Botri di Ghiaccioforte



Nella Location del Bibenda Wineconcept, a due passi da Sua Maestà il Colosseo, ci ritroviamo  nella Maremma, a Scansano, e   più precisamente nel territorio di quella che fu una delle poche città fortificate dagli etruschi ovvero di Ghiaccioforte.

Qui nasce l' azienda "I Botri di Ghiaccioforte" ad una ventina di chlometri dal mare e dominante sulla valle del fiume Albegna.




Dai loro pochi ettari (prima 6, ora circa 4,5) nascono dei vini biologici soprattutto col Sangiovese nella doppia veste di Morellino e di Prugnolo Gentile ma anche Alicante e Ciliegiolo, per quanto riguarda la bacca nera, e Procanico, clone del Trebbiano toscano, e la Malvasia, per le bacche bianche.
Il Signor Giancarlo ci tiene più volte a specificare che la loro idea, nata quasi praticamente dopo l' acquisto del terreno, era quella di proporre vini legati al territorio e con vitigni autoctoni, favorendo la tradizione e di non seguire necessariamente le logiche del mercato: per questo motivo nei lori terreni non v'è traccia di vitigni internazionali né in cantina di barrique.


Quattro le annate in degustazione (1994, 1996, 1997 e 1998) e tre i piatti in abbinamento, rigorosamente "Toscani":
- Un antipasto composto da crostino  Roscioli con stracchino e salsiccia di white large, salamino di cinghiale e assaggio di pecorino della Maremma



-  Zuppa di legumi con guanciale croccante

   
 Pancia di vitella ripiena di salsiccia e caciotta con contorno di insalata di zucca mantovana, sedano rapa e pesto di cavolo nero.
Il primo bicchiere (1994) ci propone ovviamente un naso terziarizzato, con una nota dolce, smalto e speziature. Il finale è quasi amaro ma persistente. L'annata calda non ha influito sull'acidità ancora ben presente nonostante gli oltre 20 anni.
Il secondo calice (1996) si presenta con una leggera posa. Al naso è sufficientemente intenso, delicato ma con toni scuri ed aromatici. L'acidità aiuta la persistenza che ritorna quasi fruttata. Un vino morbido, piacevole ed invitante
Il terzo bevante (1997) ci propone sentori legati al territorio (humus, fungo, tartufo), una netta nota balsamica ed un incenso ad accompagnarla. Il tannino, presente, è equilibrato e mette un freno alla salivazione data dalla freschezza.
Infine, il 1998, appena appoggiamo il bicchiere al naso percepiamo sentori di lucido da scarpe: un naso austero ma anche evoluto. Piccola frutta nera in confettura, una piccola nota di uva spina lo addolcisce. Sicuramente più accattivante la bocca, con la sua persistenza, che al naso.


I Botri di GhiaccioForte
Azienda Agricola Biologica
Scansano (GR)
info@ibotridighiaccioforte.com